Il Salame di Gino 250gr

9.00
Il Salame Toscano è sicuramente il pezzo forte e classico della norcineria toscana, con una storia millenaria. A parlarne per primo nel 77 dC fu lo scrittore latino Plinio il Vecchio nella sua Storia Naturale, che elogiava la qualità degli insaccati provenienti dalle campagne toscane. il nostro Salame di Gino, si presenta, come da tradizione, di un bel colore rosso scuro perchè si ricava dalla macinazione della carne magra di maiale in particolare dalla spalla e dalla rifilatura dei nostri prosciutti con aggiunta di cubetti di lardo e delle spezie tipiche tramandate da Gino . La tecnica di asciugatura e stagionatura è una parte fondamentale per dare a questo salume quel gusto sapido, aromatico e mai acido, nonostante la lunga stagionatura.

Esaurito

Note

Ingredienti: Carne di suino adulto, sale, pepe, aglio, destrosio, saccarosio, aromi naturali. Conservante: E 250 – E 252
Antiossidante: E 300
Budello non edibile
Carne suina: 100% Italia
Conservazione: Conservare in luogo fresco e asciutto max + 15°c

Tutti i nostri salumi sono senza Glutine, Lattosio e derivati del latte

Origine del nome

Il Salame di Gino!!! Credo, sinceramente che il salame fosse per Gino il suo salume preferito, nonostante il prosciutto sia considerato il pezzo nobile del maiale. Lo capivi dalla cura nella scelta della carne, dalla rifilatura escludendo tutti i nervetti, e spesso sacrificando parti della spalla e del prosciutto per arricchire il salame. per non parlare della cura dei primi mesi di asciugatura e stagionatura. Sceglieva le cantine ben areate ma non troppo, con umidità ma asciutta. insomma era un rito osservarlo, nei gesti, nelle espressioni, e nel suo borbottare toscanaccio , tanto da capire se era il posto giusto dove lasciare a stagionare i suoi preziosi salumi. Non c’era domenica a pranzo nella mia famiglia che non si iniziava con delle fette di salame; di quel bel colore rosso scuro, saporito e accompaganto con un pò di giardiniera e qualche crostino di fegatino !!! il Cioncolino, mio babbo, da buon muratore diceva spesso: ” devo fare una buona base prima di iniziare a bere del buon vino”