Il Salame di Gino in compagnia

23.00
Il Salame di Gino in “compagnia del Finocchio”, conosciuto con il nome di Sbriciolona o Finocchiona. E’ il salume tipico toscano che nasce nella zona del Chianti fiorentino. La storia di questo speciale salame è legata in qualche modo all’inventiva e alla tipicità del popolo toscano. Sicuramente all’epoca per mancanza o per sopperire al costo del pepe e del sale veniva adoperato il seme del finocchio selvatico per insaporire le carni con costi decisamente più bassi. La tradizione racconta che i contadini del Chianti erano soliti offrire una bella fetta di pane con la sbriciolona prima di far assaggiare il vino a chi intendeva acquistarlo. Insomma lo “infinocchiavano” mascherando così i difetti del loro vino. Viene prodotto con le stesse carni del salame, con aggiunta di parti di pancetta e di guanciale tutto nella stessa macinatura con pezzatura grossolana, con aggiunta di semi di finocchio selvatico, aglio, sale e pepe. Ottimo in abbinamento con un pecorino fresco e come farcitura all’interno di una bella schiacciata, accompagnata da un bel bicchiere di Cioncolino.

Esaurito

Note

Ingredienti: Carne di suino adulto, sale, aglio, pepe, destrosio, saccarosio, finocchio, aromi naturali. Antiossidante: E 300. Conservante: E 250 – E 252
Budello non edibile
Carne suina: 100% Italia
Conservazione: Conservare in luogo fresco e asciutto max + 15°c

Tutti i nostri salumi sono senza Glutine, Lattosio e derivati del latte

Origine del nome

Tutto quello che non andava nel salame, Gino lo metteva nella Sbriciolona, aggiungendo altre parti di carne presenti in abbondanza nel maiale come la pancetta e il guanciale o Gota. Veniva macinato tutto con la stessa pezzatura e all’uscita veniva aggiunto nell’impasto sale, pepe e i semi di finocchio selvatico essiccati, prima di iniziare il rito dell’impasto, fatto assolutamente a mano sul tavolo della cucina, ripassando per 3/4 volte tutto l’impasto così da amalgamare in maniera uniforme tutti gli ingredienti prima di insaccarlo all’interno dei budelli naturali. Il periodo di lavorazione delle carni era nel mese di Gennaio e la stagionatura non era lunga come il salame, e di solito coincideva con la raccolta dei primi baccelli (Fave) dell’orto nei primi giorni del mese di Maggio. Sbriciolona, baccelli e pecorino credo sia l’abbinamento perfetto della primavera, la merenda o l’antipasto ideale, ovviamente accompagnato da un bel fiasco di buon vino.